giovedì 16 ottobre 2008

Rita Lee: Traduzione di "Tudo vira bosta / Va tutto in merda"

Come annunciato, ecco la traduzione della canzone.... riflettete!

Tudo Vira Bosta

O ovo frito, o caviar e o cozido
A buchada e o cabrito, o cinzento e o colorido
A ditadura e o oprimido
Prometido e não cumprido e o programa do partido

Tudo vira bosta

O vinho branco, a cachaça, o chope escuro, o herói e o dedo-duro
O grafite lá no muro, seu cartão e seu seguro

Quem cobrou ou pagou juro, meu passado e meu futuro

Tudo vira bosta

Um dia depois não me vire as costas
Salvemos nós dois

Tudo vira bosta

Filé `minhão`, `champinhão`, Don `Perrinhão`, salsichão,
arroz, feijão
Muçulmano e cristão, a Mercedez e o Fuscão
A patroa do patrão, meu salário e meu tesão

Tudo vira bosta

O pão-de-ló, brevidade da vovó, o fondue, o mocotó, Pavaroti e Xororó
Minha eguinha pocotó ninguém vai escapar do pó, sua boca e seu loló

Tudo vira bosta

Um dia depois não me vire as costas
Salvemos nós dois

Tudo vira bosta

A rabada, o tutu, o frango assado, o jiló e o quiabo
A prostituta e o deputado, a virtude e o pecado, esse governo e o passado
Vai você que eu tô cansado

Tudo vira bosta

Um dia depois não me vire as costas, salvemos nós dois

Tudo vira bosta

E questa è la relativa traduzione in italiano

"Va tutto in merda"

L'uovo fritto, il caviale e il lesso
La trippa e il capretto, il grigo e il variopinto
La dittatura e l'oppresso
Il promesso e non mantenuto, e il programma del partito

Finisce tutto in merda

Il vino bianco, la cachaça, la birra scura, l'eroe e la spia
I graffiti sul muro, la carta di credito e l'assicurazione
Chi ha incassato o pagato interessi, il mio passato e il mio futuro

Finisce tutto in merda

E il giorno dopo non voltarmi le spalle
Salviamoci insieme

Finisce tutto in merda

Filetto minhão, champignon, Don Perignon, salsiccia, riso e fagioli
Mussulmano e cristiano, la Mercedes e il Maggiolino
La padrona del padrone, il mio salario e la mia voglia

Finisce tutto in merda

Il pão-de-ló, la torta della nonna, la fondue, il mocotó, Pavarotti e Xororó
La mia puledra pocotó, nessuno sfuggirà alla polvere, la tua bocca e il tuo loló

Finisce tutto in merda

E il giorno dopo non voltarmi le spalle
Salviamoci insieme

Finisce tutto in merda

La rabada, il tutu, il pollo arrosto, lo jiló e il quiabo
La prostituta e il deputato,
La virtù e il peccato, questo governo e quello passato
Fatti avanti tu che io non ne posso più

Finisce tutto in merda

E il giorno dopo non voltarmi le spalle
Salviamoci insieme

Finisce tutto in merda

domenica 12 ottobre 2008

Rita Lee: Tudo vira bosta



Perchè questo video?
Cosa significa?
Significa "Tutto diventa merda"
Non fraintendete, se siete curiosi di sapere il significato delle parole tornate a trovarci... stiamo per fare la traduzione del testo.
Poi capirete cosa ha a che vedere con la qualità di vita...

venerdì 12 settembre 2008

Da lontano si sente più forte!

Strana affermazione vero?

Eppure quando si parla di sentimenti a tutti sarà capitato questo effetto catalizzatore della distanza.... più lontana si trova la persona che ami, più senti che la ami.

Ma allora qualche volte potrebbe anche far bene allontanarsi?

Non credo, sarebbe come ammettere che stare sempre insieme ci si annoia, si perde quell'incanto che si prova l'un per l'altra.

Qual'è il segreto per assaporare tutti i giorni il gusto del rapporto con il partner?

mercoledì 3 settembre 2008

Allego questa spendida Poesia di Pablo Neruda, credo sia utile per riflettere sulla vita:

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marcia, chi non rischiachi non parla a chi non conosce.Muore lentamente chi evita una passione,chi preferisce il nero su biancoi puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,proprio quelle che fanno brillare gli occhi,quelle che fanno di uno sbadiglio un sorrisoquelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.Lentamente muore chi è infelice sul lavoro,chi non rischia la certezza per l’incertezza,chi non si permette, almeno una volta, di fuggire ai consigli sensati.Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,chi non ascolta musica, chi non trova grazia in sé stesso.Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsidella sfortuna o della pioggia incessante.Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando che essere vivorichiede uno sforzo maggiore del semplice respirare.

lunedì 1 settembre 2008

Qualità di vita, secondo la mente...

Se ricercate in google "Qualità di vita" troverete al primo posto una pagina di wikipedia, fonte di informazioni autorevolissima

http://it.wikipedia.org/wiki/Qualit%C3%A0_di_vita

Questo mi fa però riflettere su come le informazioni possono essere lette in tanti modi diversi...

Certamente si vive meglio in Canada che in Africa. Ma siamo sicuri che i Canadesi siano più felici degli africani?!?

giovedì 28 agosto 2008

I Sogni

Voglio salutare Luca su questo splendido blog con un articolo che ho trovato in rete, che parla della ricerca e dell'inseguimento di un sogno....... In fondo la vita non è altro che questo........


Realizzare i sogni non è compito della Psicologia. Nelle favole è un compito affidato alle fate e agli stregoni, ma nella realtà di tutti i giorni nessuno ci insegna come scoprire i nostri sogni e come fare per realizzarli.Tuttavia, anche se la Psicologia si occupa più dei sogni notturni che di quelli esistenziali, vogliamo questa volta provare ad affrontare questo importante tema. Come si può infatti pensare di aiutare le persone nelle difficoltà della loro vita se non si comprende oltre ai bisogni, quali sono le aspettative, i desideri, i progetti e - perchè no - i sogni anche più fantastici che si vorrebbe realizzare?Innanzitutto va detto subito che realizzare un sogno (che sia veramente tale) è una scommessa molto ardita: ma per quanto difficile sia, è possibile farcela.Per realizzare un sogno, per prima cosa bisogna trovarlo. Può sembrare una banalità, ma vi assicuro che non lo è affatto.Se chiedete un pò in giro quali sono i sogni che la gente vorrebbe realizzare, molto facilmente riceverete risposte del tipo: "una decappotabile rossa", "la villa a Courmayer", "il viaggio alle Seychelles", e via discorrendo.Non che questi non possano essere dei sogni del tutto legittimi, ma spesso sono soltanto mitologia dell'uomo moderno.Un sogno autentico è scritto a caratteri indelebili nel DNA della nostra anima e non avremo pace finchè - nella nostra vita - non l'avremo realizzato.Un sogno autentico è un disegno che riusciamo a cogliere solo in alcuni - rari - momenti: è un puzzle che ci viene svelato a tratti, pezzetto per pezzetto. E solo chi ha fede nel proprio sogno ha la possibilità di vederlo un giorno realizzato.Quindi, per realizzare un sogno, la prima cosa è trovarlo: e per trovarlo bisogna saper ascoltare.Ascoltare i segnali che ci giungono dall'esterno e che ci indicano - man mano - la strada, ma soprattutto bisogna saper ascoltare il proprio cuore.Molte sono le maniere per ascoltare il proprio cuore: c'è chi fa meditazione, chi legge un libro, chi ancora fa passeggiate sulle spiagge invernali, chi scruta il cielo di notte, chi ascolta una canzone o pensa al proprio amore lontano. Ognuno sceglie il metodo che gli è più congeniale: ma tutti hanno in comune l'ascolto. Il nostro cuore, lentamente ci metterà a parte del disegno che ha riservato per noi, lo scopo per cui siamo nati e viviamo su questa terra.Non esistono cuori muti: ogni persona riceve quotidianamente messaggi e stimoli dal proprio cuore, per riconoscere e realizzare il proprio sogno. Sta a noi scegliere se ascoltarli o meno, se seguire le indicazioni del cuore, o ascoltare piuttosto gli ossessivi bisogni della mente. Purtroppo a volte capita che a furia di non voler ascoltare il proprio cuore, la vita ci debba mettere di fronte a situazioni difficili e dolorose. Capita così che di fronte a tragedie o dolori molto grandi le persone scoprano valori profondi, comprendano per un momento il significato della vita e il dono che essa rappresenta, l'occasione che abbiamo e che non dobbiamo gettare. Nessun senso di colpa è più terribile di quello di non aver fatto della propria vita un'autentica opera d'arte.Così la vita mette tutti di fronte a strade diverse, a volta tortuose e difficili: un'altro elemento essenziale è dunque la fiducia in se stessi.Molti di noi sono perseguitati dai sensi di colpa o dalla convinzione di non meritare nulla di più di quello che hanno.Io credo che ognuno di noi meriti una vita serena, di gioia ed abbondanza. Spesso però i sensi di colpa ci impediscono di cogliere quelle occasioni che la vita ci mette di fronte e che ci possono far fare grossi salti di qualità. Naturalmente nessuno sa in anticipo quale sarà l'esito di una determinata scelta. Ed è per questo che bisogna ascoltare il proprio cuore e avere molta fiducia in se stessi. Questi due elementi - insieme - formano la spina dorsale, la struttura portante di un sogno da realizzare.A questi ingredienti aggiungete valori umani autentici, capacità di godere e di gioire, gratitudine per i doni che abbiamo ricevuto, autodisciplina (abbondate pure), capacità di perdonare i propri errori e quelli degli altri e un pizzico di fortuna ...Non mischiate, ma mettete bene in ordine la vostra vita.A questo punto - se il sogno non si è ancora realizzato - ricominciate pure da capo: stavolta con amore!

Fonte: mollotutto.com

Cosa si dice in giro...

Ho trovato molto interessante questo sito che parla di benessere come vogliamo fare noi. http://www.benessereinternolordo.net

E c'è pure un libro che sembra interessante; sembra perchè non l'ho letto ma il titolo e gli argomenti trattati sono invitanti: "DePILiamoci", di Roberto Lorusso
Riporto il riassunto:

"Come riuscire a passare dalla cultura del PIL (Prodotto Interno Lordo) alla cultura del BIL (Benessere Interno Lordo)? Bastano pochi semplici gesti quotidiani: gesti da cittadino, da genitore, da imprenditore, da figlio, da educatore, da politico.

Comportamenti che non richiedono grandi sforzi, nessuna rinuncia, nessun sacrificio, solo buona volontà e consapevolezza. Per superare il circolo vizioso del PIL superfluo basta riflettere, evitare gli sprechi e attuare un consumo delle risorse consapevole dei bisogni delle generazioni che verranno.

Utilizza la mappa del BIL, contenuta nel libro, scegli una direzione e scoprirai come ogni percorso genera un circolo virtuoso, orientato al vero benessere. Le schede, semplici e divertenti, ti aiuteranno a capire come è facile contribuire al BIL. Cerca gli altri effetti positivi non tracciati nella mappa, ipotizza nuovi percorsi, inserisci nuovi elementi e collegali a quelli già esistenti."